A cosa serve la zigrinatura sulle monete preziose?

Pubblicato il 06-06-2024

Siamo abituati a vederle così, al punto che se ci troviamo tra le mani una moneta d’oro liscia ormai ci sembra strana. Ma perché le monete preziose sono zigrinate? A cosa servono le piccole linee incise sul loro bordo? Questo è il classico esempio di un dettaglio che diamo talmente per scontato al punto da non farci più caso.

Per rispondere a questa domanda bisogna partire da lontano e ripercorrere la storia della moneta.

Infatti se oggi quello delle monete è un valore puramente nominale, in passato le monete erano composte da metalli preziosi come oro o argento, e il loro valore dipendeva proprio dal contenuto del metallo prezioso. Ne abbiamo parlato in questo articolo, in cui abbiamo ripercorso proprio la storia della moneta.

Una scelta comoda, facile e intuitiva, certo. Non bisognava attribuire alle monete un valore, perché il loro valore era già intrinseco. Ma il risvolto della medaglia (anzi, della moneta) non manca mai. E questo sistema portava al contempo con sé una serie di inconvenienti. Basti pensare che alle volte capitava che le monete avessero più valore per il materiale di cui erano fatte che per il corrispettivo in denaro.

Immaginate un valore più grande “bloccato” in una moneta: era una circostanza che rendeva la contraffazione particolarmente conveniente. Perché faceva sì che il metallo prezioso delle monete venisse “sciolto” e utilizzato per altri scopi, con una convenienza maggiore... e che i falsari coniassero poi monete false con metalli senza valore. 

Si diffuse in contemporanea anche la pratica della limatura, per ricavare, raschiando i bordi delle monete, i metalli preziosi. Dopodiché le monete venivano tranquillamente utilizzate, senza destare alcun sospetto… fino al punto in cui a furia di essere limate perdevano il loro valore intrinseco e non venivano più accettate. 

Tra l’altro bisogna aggiungere che riprodurre le monete era piuttosto semplice, proprio perché i disegni e le forme di queste ultime nella maggior parte dei casi erano abbastanza semplici.

La zigrinatura sulle monete preziose: una caratteristica fondamentale

a cosa serve la zigrinatura sulle monete preziose
Immagine Goldness Price

Per questo vennero affinate diverse tecniche per rendere più difficile la contraffazione. Una di queste è proprio la zigrinatura, che iniziò a diffondersi nel Seicento, grazie ad una macchina chiamata Castaign (dal nome del suo inventore), che faceva girare la moneta tra due utensili che ne incidevano i bordi con delle linee, creando dunque la zigrinatura. 

In alcuni casi venivano anche apposti disegni, linee e scritte lungo i bordi. A fine Settecento quasi tutte le monete presentavano decorazioni sui bordi per prevenire la limatura. Così come nel corso del tempo i produttori di monete in metalli preziosi hanno affinato diverse tecniche di sicurezza per prevenire la contraffazione. Pensate ad esempio a quanto sarebbe difficile contraffare una Britannia, la moneta con i più elevati standard di sicurezza, grazie alle numerose peculiarità che la caratterizzano. Ne abbiamo parlato in questo articolo.

Adesso le monete non sono più in metalli preziosi – e, non essendo più composte da materiale prezioso, il loro valore dipende dal cosiddetto “corso legale”, che viene conferito dalle banche centrali, che stabiliscono quali oggetti debbano essere accettati come forma di pagamento (ma anche di questo abbiamo parlato qui) -, ma ormai la zigrinatura, al pari dei disegni, è diventata una caratteristica peculiare, tanto delle monete in metalli preziosi che di quelle contanti.

Volete sapere perché anche le monete contanti sono zigrinate?

perché le monete contanti sono zigrinate
Immagine Goldness Price

Ecco allora una piccola curiosità: se sulle monete in metalli preziosi la zigrinatura al giorno d’oggi è diventata una caratteristica di design e di autenticità unica, sulle monete contanti serve per permettere ai non vedenti di distinguere il taglio della moneta. E per averne la prova tangibile basta notare la differenza tra le monete da 1 o 2 euro, oppure tra i vari tagli dei centesimi: tra loro sono tutte diverse e facilmente riconoscibili.

 

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